SEMINA DEL PRATO

La semina di un prato può sembrare una banalità ma non è cosi. Prima di mettersi all’opera con sementi e terriccio dobbiamo avere chiare le scelte a cui andiamo incontro: meglio un miscuglio di semi di loietto o di festuca, è preferibile seminare in primavera o in autunno?  Queste sono solo alcuni degli aspetti da valutare prima di mettersi all’opera per rendere il vostro giardino un prato inglese.

QUANDO SEMINARE IL PRATO

Il periodo di semina è uno dei fattori che determinano la buona riuscita di un manto erboso, la germinazione del seme infatti avviene con un clima sufficientemente umido e con temperature ambientali comprese tra i 15 ei 20 gradi. Ci sono due periodi durante l’anno nei quali è preferibile seminare il prato per massimizzare il fattore temperatura del terreno: la primavera e l’autunno.

SEMINA PRIMAVERILE

Nel primo periodo i mesi ideali sono marzo ed aprile, quando la temperatura del suolo raggiunge i 12°C. Anticipando la semina a fine inverno, questa potrebbe essere compromessa a causa di un terreno troppo freddo per via delle temperature notturne ancora prossime allo 0°C. Andando verso l’estate invece, con l’innalzarsi della temperatura e dell’umidità, aumentano i rischi di incontrare problematiche legate alle malattie.

SEMINA AUTUNNALE

In autunno da un punto di vista tecnico i mesi di settembre e ottobre, sono i migliori per la semina: il terreno rimane stabilmente caldo favorendo una miglior germinazione del seme e c’è un minore rischio di andare incontro a problematiche relative alle erbe infestanti e alle patologie funginee date dal terreno troppo caldo. La semina autunnale in ogni caso è da preferirsi poiché in questo periodo dell’anno, le graminacee sono in grado di crescere e svilupparsi più rapidamente, anche rispetto ai mesi primaverili.

                                                                                          La germinazione

PREPARARE IL TERRENO ALLA SEMINA 

La preparazione del letto di semina prevede più fasi; la prima è la pulizia del terreno mediante l’utilizzo di diserbanti chimici o naturali. Questi prodotti vanno generalmente diluiti in acqua e distribuiti per mezzo di pompe che nebulizzano la soluzione, in modo da andare ad eliminare le erbe infestanti presenti. 

Successivamente, con l’ausilio di una motozappa o motocoltivatore, che ci semplifica il lavoro rispetto ad una zappa o ad una vanga, si va a lavorare il terreno ad una profondità di circa 20 cm, in modo da frantumare le zolle presenti e rendere il terreno più soffice per migliorarne il drenaggio. 

Una volta “pulita” poi la superficie con un rastrello ed eliminati gli eventuali detriti, le radici di infestanti e i sassi, si procedere alla livellatura del terreno dove effettueremo la semina. E’ fondamentale dare una pendenza verso la parte esterna del nostro giardino per favorire lo scolo dell’acqua e prevenire eventuali ristagni.

COME SEMINARE IL PRATO 

Esistono fondamentalmente due tipi di semina: la semina a mano, generalmente applicata superfici di piccole dimensioni basata sulla distribuzione a spaglio; e la semina a macchina con distribuzione a spaglio o a file, per più ampie dimensioni.

LA SEMINA A MANO

La semina a mano non garantisce distribuzioni calibrate e uniformi; per ottimizzare questo metodo il consiglio è di operare in assenza di vento e di incrociare il passaggio della distribuzione sulla superficie di semina.

Le quantità di semi variano in relazione al tipo e alla specie di seme, va comunque ricordato che una semina troppo rada allunga i tempi di formazione del cotico e favorisce l’insediamento di infestanti, mentre  una semina troppo fitta genera diversi inconvenienti tra i quali l’insorgere di malattie ed il risultato di un prato non omogeneo.

LA SEMINA A MACCHINA

Con la semina a spaglio con macchine si procederà a tarare il distributore in modo da spargere metà seme in senso longitudinale e metà in senso trasversale. Le seminatrici dal canto loro possono essere di due tipi, con distribuzione a caduta o centrifuga. 

Un’ulteriore tecnica di semina è quella a file: in questo caso la macchina deve essere tarata per una spaziatura non superiore ai 2 centimetri e mezzo. Con tali macchine si ha una buona copertura del seme e, in genere, è sufficiente effettuare un solo passaggio.

POST SEMINA

Al termine della semina si procederà alla concimazione e ad una copertura del terreno con un leggero strato di materiale fine come la sabbia. Una successiva leggera rullatura avrà lo scopo di accostare il terreno al seme e di favorire la risalita dell’umidità che contribuisce ad un attecchimento più rapido e uniforme. Fondamentale è poi mantenere il letto di semina UMIDO per almeno una decina di giorni dopo la semina, per favorire la germinazione.

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